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22 | 07 | 2017
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Resoconto "informale" del 1° Corso di Guida Sicura su Strada PDF Stampa E-mail
Scritto da MartePower   

1° Corso di Giuda Sicura su Strada (Sicilia)

Finalmente dopo giorni riesco a scrivere qualcosa in merito al 1° corso che abbiamo tenuto in Sicilia. Un progetto in cui abbiamo creduto da subito e nel quale siamo stati supportati da Yamaha Italia, che già da anni nei propri eventi ha inserito una parte di corsi di guida proprio in collaborazione con Prisco Raffaele (responsabile FMI formazione e sviluppo Guida Sicura).
Dopo la presentazione su strada del corso fatta durante lo scorso nazionale c'era la sensazione che l'iniziativa sarebbe stata accolta molto bene, ma purtroppo non avevamo fatto i conti con quella parte, a mio avviso troppo consistente, di motociclisti che pensano che dopo anni e chilometri passati in moto non necessitino di un corso di guida. Lo zoccolo duro dei soci del Club, che fanno parte del gruppo FazerSicilia, comunque ha partecipato e direi anche molto attivamente, con una voglia di imparare che ricordava per certi versi quella dei "bambini".
Purtroppo, e sottolineo purtroppo, ho vissuto il corso solo da “supervisore” come referente del Club e non da studente; ma anticipo che è mia intenzione partecipare come allievo alla prossima edizione. Ho potuto però vivere il tutto quasi a pieno, pur mancando la parte inerente alle correzioni sul mio stile di guida.

Abbiamo iniziato con una parte di presentazione, dove si è spiegato come sarebbe stato gestito il tutto nei giorni a seguire. Siamo quindi partiti per il corso vero e proprio sabato mattina, trovando tutti pronti e ricettivi nella sala con una moto di fronte a noi. Fra le prime cose ovviamente la posizione di guida: come collocare ogni parte del corpo durante la guida e come spostarle in funzione alle varie fasi (accelerazione, frenata, curva, …). La cosa che più ci ha colpito è il fatto che l'istruttore abbia miscelato nelle spiegazioni la tecnologia della moto, la fisica e la fisiologia. Forse con poca modestia dico che alcuni aspetti superficialmente li avevo valutati essendo un Perito Meccanico, ma non a questo livello e non sicuramente tenendo presente il mio corpo se non come massa che si sposta. Di fatto mi ha aperto un mondo nuovo e credo che sia successo a tutti. Per esempio sapere qual è la posizione corretta del piede sulla pedana e il perché valutato su più punti di vista, tenendo presente persino la zona più sensibile della pianta.
Si è passato poi alla parte su strada e in questo hanno giocato a favore le strade siciliane, che sono il giusto mix per un'attività del genere. Gli allievi si sono scambiati la testa seguiti dall'istruttore e successivamente veniva fatta una “pausa tecnica” in cui si davano le indicazioni, con specifiche correzioni in base a quanto osservato. A questo si aggiungeva poi lo step successivo, ovvero si spiegava qualcosa in più da fare e mettere in pratica. Abbiamo quindi proseguito fino a pausa pranzo, dove mangiando un panino e bevendo si è cercato di parlare di altro; ma non è stato così facile visto quanto eravamo presi. Nella seconda parte della giornata abbiamo proseguito con la stessa modalità e identificati dei tratti interessanti di strada gli allievi li hanno percorsi più volte mentre venivano filmati.
Tornati alla base, di nuovo in aula e questa volta a rivedere quanto filmato. L'istruttore ha fatto rivedere a ognuno quanto lo riguardava e ha commentato dando indicazioni mirate. La cosa è stata valutata molto positivamente, perché è ben diverso rivedersi dall'esterno e specialmente quando si ricevono consigli su come migliorarsi.
Domenica si inizia nuovamente in aula e nella teoria si aggiunge altro da mettere poi in pratica, quindi si parte alla volta della zona nord dell'Etna. Si viaggia con la stessa modalità, ovvero gli allievi fanno la staffetta in testa scambiandosi il posto e l'istruttore a seguire. Pause tecniche con spiegazioni lungo la strada e finalmente una pausa di piacere con un caffè al rifugio. Si riparte e purtroppo il meteo non è stato a nostro favore. Non ha piovuto, ma la foschia è stata tanta e fitta con visibilità ridotta fino a 10m (basandomi sul navigatore gps per "vedere" la strada). Neanche in una zona aperta vista mare e con forte vento, tanto da spostare le moto, era andata via come speravamo. Di fatto abbiamo dovuto interrompere il corso, ma abbiamo messo a frutto quanto spiegato fino a quel momento e abbiamo avuto la conferma che molto di quanto assorbito faccia più sicurezza. Una delle situazioni è stata trovarsi in un tornante un bel pullman bianco fra la foschia bianca (che ha evitato di avvisare della sua grossa presenza oltre la linea con il clacson) e il fatto che le spiegazioni sulla traiettoria ci hanno fatto trovare al posto giusto.
Usciti dalla foschia ci siamo  fermati su una piazzola e abbiamo focalizzato quanto fatto nel corso. Fatto ciò ci siamo salutati, con la voglia di tutti gli allievi di partecipare a una seconda edizione. Per quanto riguarda noi organizzatori, da una parte questa positiva esperienza ci ha dato indicazioni importanti per i prossimi corsi e dall'altra viste le strade sull'Etna (belle a livello tecnico e paesaggistico) è tanta la voglia di organizzarne un altro.

Personalmente a conclusione di questi giorni ho avuto delle conferme e ho imparato sicuramente qualcosa di nuovo. Il tutto si può sintetizzare dicendo che "non si finisce mai di imparare, anche dopo decenni di moto".
Il corso da indicazioni che possono cambiare più o meno radicalmente lo stile di guida, ma sicuramente quanto basta per aumentare fluidità e sicurezza su strada. Un metro più in la e una traiettoria impostata diversamente fanno tanta differenza.

Spero per il futuro che più motociclisti vogliano cogliere questa occasione, tenuto anche conto che riusciamo a proporlo a una quota di partecipazione molto interessante per via della collaborazione con Yamaha Italia. Non ci dispiacerebbe di dover ricorrere a 2 istruttori e perché no persino 3... Il prossimo corso si terrà dal 25 al 27 Settembre 2015

 

 

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Cosa dicono i partecipanti

Andrea "SVitato"
Ebbene si, a me han detto: "guidi la moto da trent'anni... cosa hai piu' da imparare ?!" Effettivamente...

Tornando dal corso ho risposto: "un conto è PORTARE la moto... altro conto è GUIDARE !!!"
Complice il fatto di ritrovarmi due giorni con i miei compari palermitani, la location proprio sotto casa ed il prezzo di favore offerto dagli organizzatori, devo dire che è stata un'esperienza davvero interessante, che tutti dovrebbero provare.
La perfetta miscela di teoria e pratica, magistralmente dosata dal Prof.Prisco, mi ha fatto capire che la moto non e' solo un mezzo di trasporto... è come un'estensione del corpo, che va gestita e assecondata in modo naturale, così da esaltare il vero piacere di guidare. Sono bastati dei piccoli aggiustamenti nello stare in sella e nella gestione della moto, in particolare l'uso del freno posteriore, a farmi godere le strade della mia Etna in un modo mai provato prima e soprattutto in sicurezza !!!
Ringrazio gli organizzatori per aver portato in Sicilia questa grande oppurtunità, sperando in una futura replica.
Naturalmente con FazerItalia... e il suo valore aggiunto ;-)

 

Biagio "Beghins"
Compri una moto e cominci ad andare, ad un certo punto capisci che non basta saper restare in equilibrio e cambiare le marce, cominci a farti delle domande, anche guardando persone che hanno più esperienza di te, non capisci perchè non riesci ad essere fluido e/o preciso negli inserimenti di curva…. La soluzione un corso di guida! Al motto “pensi di saper guidare una moto? Vediamo un po’!”.
Location spettacolare “i versanti del vulcano più alto d’europa l’ETNA”, un istruttore Fenomenale “Prof.Prisco” , i partecipanti che forniscono la compagnia giusta ed in meno che si dica, ti ritrovi a parlare di posizione corretta in moto, principi fisici da fruttare e contrastare, ma la cosa più importante imparare facendo quello che più ti piace … andare in moto!
Il ritorno a casa è stato un pò spiacevole, poiché avrei continuato ore ed ore a fare su e giù cercando di migliorare le traiettorie, ma ancora oggi faccio tesoro delle istruzioni di Raffaele Prisco “gomiti in fuori, pianta del piede sulle pedane e busto in fuori”

Beh in Sicilia è difficile che un corso di guida su strada si organizzi, ma per fortuna con l’aiuto di Yamaha Italia e FazerItalia si è riusciti ad organizzarlo, una riprova del valore aggiunto!

ps se si è fortunati ti intitolano una curva e non perché ti ci schianti ;-)

 

 

 

 

 
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