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Discussione: Roma - Caponord ... a ussa !

  1. #1
    FazerItaliano Novello L'avatar di coccia
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    Roma - Caponord ... a ussa !

    Ci sono storie che ci mettono tempo a realizzarsi... e questa e' una di quelle.
    Era il 2009, avevo preso la patente A e la moto da un anno e Gino, mio cugino (gia, motociclista dal 2004 ) mi propose: dobbiamo andare a CapoNord…
    Incominciamo ad organizzarci, tappe, ricerche su internet, primi acquisti... ma... per un motivo o un altro quell'anno non se ne fece niente. E cosi' per i 9 anni a seguire.
    Poi l'inverno scorso, vuoi per congiunzione astrale, vuoi per altro, siamo tornati alla ribalta: la prossima estate andiamo a CapoNord... e cosi' e' stato !!!
    Innanzitutto vi posto il nostro roadbook, ma come tutti sanno, in un viaggio, soprattutto in moto, e' difficile rispettare le varie tappe ed infatti …



    (come doveva essere)



    (come e' stato)


    Molte volte abbiamo avuto problemi e quindi abbiamo rallentato, altre volte accelerato, per poi dover cambiare totalmente i nostri piani.
    Pero' il nostro motivo conduttore e' stato sempre: viaggiare, stare piu' tempo possibile in moto, al fine di goderci il viaggio al massimo senza fare soste nelle citta' (in quanto tale tipo di viaggio sarebbe facilmente replicabile - con l'aereo in 2 ore arrivi in tutte le citta' europee), quindi solo moto, natura, paesaggi e piu' chilometri possibili in sella ....
    Non vi elenco le cose portate e neppure cosa controllare della moto, perche' in rete e' pieno di svariate teorie su cosa portare e cosa fare. Io vi dico solamente che ho usato la meta' del vestiario portato e in merito alla moto …. leggerete …
    Comunque veniamo a noi.
    Partenza prevista 1 luglio 2019 da Roma.
    Io in sella alla mia fidata Fz6N del 2006, piu' o meno 100.000 km all'attivo (non so di preciso quanti, cambiai anni fa il contachilometri con quello della S2 e non mi sono segnato i km effettivi ); Gino (qualche chilometro in piu' per lui che parte da Corfinio, AQ) con la sua nuovissima Multistrada S 1260, 2500 km sul groppone .
    Pronti via, si parte
    Ultima modifica di coccia; 02/10/2019 alle 09:08

  2. #2
    FazerItaliano Novello L'avatar di coccia
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    1 Luglio ROMA - FIUME VENETO



    Avevamo deciso di partire da Roma alle 9:00.
    Gino mi aveva detto: parto da Corfinio alle 7:30..
    Bene, alle 8:19 mi arriva un vocale: si e' fatto tardi....
    Vabbe' meglio Cosi'. Anch'io sto ancora sistemando le ultime cose e non sarei mai stato pronto.
    Comunque, alle 10:00 e' sotto casa mia. Sistemiamo le valigie, l'interfono etc e si fa mezzogiorno. Il primo giorno prevedevamo di arrivare a Graz, 930 km (non ce la faremo mai).
    A questo punto disdiciamo l'hotel prenotato su booking (almeno la prima tappa volevamo prenotare qualcosa prima, ma non sara' possibile) e decidiamo di mangiare a casa qualcosa al volo e poi partire.
    Dunque nuovo orario di partenza ore 13:00.



    Un bacio a mia moglie e partiamo, il contachilometri segna 41.039 km.



    Decisi a macinare chilometri, stabiliamo di fermarci solo per fare benzina e di dormire dove saremmo arrivati... cosi' pensavamo noi...
    Ci facciamo 150 km e all'area di servizio Fabbro ci fermiamo per fare benzina. Gino e' in riserva sparata, lui si e' fatto gia' 170 km da Corfinio a Roma.
    Facciamo benzina al volo e decidiamo di fare 2 chiacchiere con un tizio con un KTM Adventure che avevamo incontrato qualche chilometro prima in autostrada, tutto bardato con valigie, taniche per la benzina e un treno di pneumatici di scorta fissare alla carena della moto, ci chiede dove siamo diretti e noi orgogliosi: a Capo Nord,
    e lui: ci sono stato con mia moglie anni fa.
    E tu dove vai?
    A Tokyo ..
    E noi con le facce stupite: ma …. Tokyo, in Giappone ?!?!
    Comunque, dopo un caffe' decidiamo di ripartire... Ma cosi' non e', nello spostare la moto noto un rumore strano tipo catena tirata troppo. La controlliamo con Gino, effettivamente sembra tirata troppo, decidiamo di allentare un po' i regoli e la situazione sembra migliorare un pochino.



    L’inconveniente comunque ci fa perdere un'altra ora, quindi ripartiamo, ricontrolleremo le cose al prossimo rifornimento. Ci spariamo altri 300 km filati ma sento che non va!!! Alla stazione di servizio ricontrolliamo la catena, ma il rumore e' aumentato... c***o Nemmeno siamo partiti e gia' il primo problema tecnico..
    Cosi' non possiamo andare avanti, non possiamo farci 10.000 Km cosi'. Decidiamo allora di fare una tappa intermedia, ci fermeremo a Fiume Veneto cosi' da passare a salutare un amico d'infanzia, anche lui ex motociclista, e chiederemo a lui se conosce un meccanico a cui chiedere aiuto.
    Alle 9:30 siamo a Fiume Veneto, prendiamo la camera all’albergo Ex-L, ma sono talmente incazzato che parcheggio la moto e non tolgo nemmeno le valigie, se la possono anche prendere !!! Sono nero nero nero, manca poco che butto la moto per terra invece che parcheggiarla sul cavalletto..
    Andiamo a cena da Andrea e Giovanna, gli raccontiamo il nostro inconveniente e quindi Giovanna, messaggiando con dei loro amici, ci consiglia ABR Moto di Cordovado... Domani mattina appena sveglio lo chiamero' e vedremo se riuscira' ad aiutarci. Vado a dormire e penso: se il buongiorno si vede dal mattino …...
    Ultima modifica di coccia; 02/10/2019 alle 09:15

  3. #3
    FazerItaliano Novello L'avatar di coccia
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    2 luglio FIUME VENETO – KATOWICE



    Ci svegliamo alle 08:00, chiamo ABR, gli spiego il problema e mi dice: Dai passa che la controlliamo.
    In un lampo da Fiume Veneto arriviamo a Cordovado, ci fermiamo all’officina, Andrea Bruni, il titolare (bravissimo e gentilissimo), mi da' un'occhiata alla moto e mi fa: hai il perno ruota montato al contrario e la ruota disallineata!!!!



    Comunque smonta, rimette il perno ruota, boccole, allinea la catena, ingrassaggio ed il rumore e' svanito.
    La catena pero' ha percorso piu' di 600 km disallineata ed ha delle maglie che non stanno messe bene.

    Cavolo, mi sono fatto tutta la manutenzione della moto da solo, tagliando, sostituzione lampadine, messo frenafiletti su tutti i bulloni per non perdermi niente, ho ricontrollato tutto quanto, impianto elettrico, batteria e gomme nuove e cose varie; l'unica cosa che ho fatto fare al meccanico e' stata la sostituzione del pignone per metterne uno con i rapporti piu' lunghi in vista del viaggio e che cosa mi combina? mi monta il perno ruota al contrario!!?!? Non e' possibile sta cosa, si vede che doveva andare cosi' !!!!

    Comunque Andrea mi dice: io non ti posso cambiare la catena, non ho tempo, sto partendo per il Nurburgring, facci qualche altro km e ti accorgi subito se e' necessario cambiarla, pero' secondo me 10.000 km non ce li fai.
    Vabbe' dai, l'importante e' che per il momento il problema e' risolto, pensiamo a ripartire, vediamo come si evolve la situazione e decidiamo il da farsi nel corso del viaggio. Gino mi guarda e mi dice: te la senti di continuare? Certo che si, andiamo, abbiamo rimandato questo viaggio per 10 anni e non rinuncio certo per una catena e comunque siamo sempre in Europa, anche dovesse cedere, un meccanico che me la cambia lo trovo…

    Intanto si sono fatte le 10:45, ad un bar programmiamo la tappa di oggi, e' il secondo giorno, dovevamo arrivare a Cracovia (da qui sono quasi 1.000 km, non ci arriveremo mai), allora facciamo una cosa: partiamo, quando saremo stanchi ci fermeremo.
    Va bene, alle 11:00 si parte.
    Cominciamo a macinare seriamente km, foto di rito al confine italiano,



    prendiamo la vignetta al confine austriaco e si riparte.



    Poco dopo il cielo si fa nero e comincia una discreta pioggia, cerchiamo un posto per ripararci e metterci l’antipioggia ma niente, se continua cosi' ci fracichiamo ..
    Alla prima uscita svoltiamo e cerchiamo riparo, ma niente, sembra che ci sia solo foresta. Al primo ponte che troviamo ci fermiamo (in un punto da arresto, ma la situazione lo richiede e ce ne freghiamo), mettiamo la antipioggia e ripartiamo. o forse no…
    Schiaccio lo starter ma non succede niente, ricontrollo la marcia (folle), il cavalletto l’ho tolto (non si sa mai) controllo il tasto dell’iniezione (e' ok) e allora??? Allora incomincio ad invocare tutti i santi del calendario che scendono giu' piu' copiosi delle gocce di pioggia... Potrebbe essere un po' di acqua finita sulla pulsantiera, ho con me il pulitore dei contatti elettrici, finita la pioggia ci penseremo. Intanto pensiamo a ripartire: metto la terza, discesa, lascio la frizione e la piccola riprende a parlare.

    Il viaggio riparte e si fa ora di pranzo, ci fermiamo in Autogrill, prendiamo due panini una Red Bull e una bottiglia d'acqua 0,75 l (costo della sola acqua € 4,40 ).



    Cominciamo bene!!! Sapevamo che in Nord-Europa l'acqua costa come l’oro ma non credevamo cosi' da subito... Comunque dobbiamo ripartire, provo lo starter e magicamente il motore della mia FZ6 riprende a girare... Bene, sara' stata un po' d'acqua, possiamo continuare, tanto per andare a Capo Nord non se ne prende tanta... Comunque problema risolto, dobbiamo ripartire e cosi' maciniamo altri 300 Km fino al confine con la Repubblica Ceca.

    Piccola nota di colore: in Austria e' obbligatorio per motociclisti il kit di pronto soccorso pero' sull'autostrada abbiamo visto solo motociclisti in infradito, pantaloncini corti e maglietta, il top l’ha raggiunto uno cosi' vestito ma con il paraschiena. Quindi qui le protezioni non si usano, l’importante e' avere il kit di pronto soccorso.

    Comunque arrivati in Repubblica Ceca nuovo rifornimento, nuovo start, ma niente... e stavolta non abbiamo preso acqua (la teoria dell'acqua sull'impianto elettrico non funziona) cavolo questo viaggio sembra stregato. Non mi perdo d'animo, la mia FZ6 ha gia' bruciato in passato due motorini d'avviamento, mi sono gia' trovato altre volte nella stessa situazione, posso gestirla. Quindi guardo Gino e gli dico: ripartiamo e se Caponord sara', sara' a spinta. d'ora in poi la mia FZ6 partira' cosi'.

    Voi mi direte: Ma cavolo al secondo giorno perche' non siete tornati indietro e cercato di risolvere? Gia' avevamo perso 2 giorni per il ritardo alla partenza e la catena quindi di perdere altro tempo non se ne parlava e l'idea di tornare indietro non era tra le nostre opzioni.

    Il viaggio riprende, si fa sera, passiamo attraverso la Repubblica Ceca decisi ad arrivare fino in Polonia. Alle 23:00 siamo a Katowice.
    Dobbiamo trovare un hotel che faccia il check-in a quest'ora, troviamo su Booking un 4 stelle a €60 a notte, colazione compresa, il Park Inn by Radisson Ok va bene quello. Andiamo. Arrivati di fronte all'albergo Gino mi dice: siamo qui fuori, entriamo e chiediamo una camera. Ma, sorpresa, dal vivo costa di piu' che con booking. Ok va bene, faccio la prenotazione in diretta di fronte alla receptionist. Contenti loro!

    Presa la stanza, chiediamo se sia possibile mangiare qualcosa, ma il bar e' chiuso e possono solo darci una birra. Beh, meglio di niente, oggi abbiamo fatto quasi 900 chilometri e 4 Nazioni, ce la meritiamo.



    Domani mattina a colazione mangeremo anche quello che non abbiamo mangiato stasera.
    Ultima modifica di coccia; 02/10/2019 alle 09:25

  4. #4
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    3 luglio KATOWICE - VARSAVIA



    Oggi abbiamo in previsione una tappa relativamente tranquilla, pochi chilometri e ci fermeremo a Varsavia dove saremo ospiti di un mio amico, Alessio, che si trova li per lavoro.
    Come avevamo detto, andiamo a far colazione con l'intenzione di rifarci del digiuno della sera prima e cosi' facciamo: c'e' di tutto e non ci facciamo mancare nulla.





    Dopo piu' di un'ora decidiamo che puo' bastare (altrimenti ci avrebbero cacciato con i lacrimogeni ), lasciamo la stanza e prepariamo le moto per la giornata di oggi (tiro ed ingrassaggio della mia catena, controllo olio e rabbocco per la MTS di Gino).

    Partiamo in direzione Auschwitz, non abbiamo prenotato la visita ma comunque siamo vicinissimi ed una visita vogliamo comunque farla. Il sito e' diviso in Auschwitz 1 e Auschwitz 2-Birkenau.
    Noi arriviamo nel secondo dove c'e' la famosa porta in cui entravano i treni



    e gia' percorrendo il perimetro esterno ti mette addosso una sensazione di sgomento, poi ci spostiamo ad Auschwitz 1 dove c'e' il famoso cancello con la scritta ARBEIT MACHT FREI e l’ingresso vero e proprio del museo. Speriamo di trovare il modo di entrare, ma purtroppo non ci sono posti.







    La sensazione, comunque, che lascia anche solo l'esterno non saprei descriverla, malinconia, tristezza, sgomento appunto, mi sono comunque ripromesso di tornarci e di visitare anche Cracovia che molte persone mi hanno detto essere veramente bella (era una delle nostre destinazioni di tappa, ma gli inconvenienti hanno modificato i nostri piani).

    Alle 15:30 si riparte da Auschwitz diretti a Varsavia, avviso Alessio e gli dico che alle 18:30 dovrei essere li ...
    SI, SI, come no! Non avevamo considerato i lavori delle autostrade polacche ed il fantastico navigatore Garmin aggiornato per l'occasione che voleva farci fare un'autostrada ancora da costruire.
    Morale della favola: prima, tragitto allungato di quasi 100 km e poi, 35 km di coda in autostrada, creati dal fatto che 2 autostrade in costruzione confluivano entrambe in una rotonda !!! C'erano camionisti in coda che dormivano nelle proprie cabine ….





    Comunque con le moto riusciamo a superare la coda in tempi quasi umani e riusciamo ad arrivare a Varsavia per le 20:30. Ci riceve Alessio che ci ospita nel suo appartamento al 18mo piano delle Platinum Towers e ci avvisa: Sbrigatevi che dobbiamo andare a mangiare, alle 22 altrimenti chiudono le cucine.



    Ci cambiamo al volo e scendiamo a mangiare allo Stixx, dove il livello del cibo (la carne polacca e' veramente molto buona) e della frequentazione femminile (sia cameriere che frequentatrici) e' veramente notevole..
    Si mangia, si beve e poi facciamo un brevissimo giro nel centro ed al rientro a casa ci salutiamo con Alessio; domani mattina dovra' attaccare in servizio alle 05:00.
    Peccato !! Avremmo voluto passare piu' tempo insieme, ma le autostrade polacche si sono messe in mezzo…….
    Ultima modifica di coccia; 02/10/2019 alle 11:53

  5. #5
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    4 luglio VARSAVIA - RIGA



    Oggi e' prevista tappa lunga, 700 km circa e otto ore di viaggio al netto di soste etc.

    Quindi ci svegliamo relativamente presto, carichiamo le moto e partiamo. Decidiamo di fare benzina e colazione in una stazione di servizio appena uscita Varsavia e li incontriamo nuovamente la KTM Adventure di Fabbro. Allora decidiamo che e' il caso di rifermarci e fare quattro chiacchiere, ci salutiamo di nuovo con il tipo e scopriamo che si tratta di Mario Macri' di Mototurismoestremo.it, e' partito da Catania e conta di arrivare a Tokyo per meta' agosto.
    Gli raccontiamo le nostre disavventure con la catena e ci racconta che qualche problemino l'ha avuto anche lui, ma soprattutto ci conferma i casini ed i lavori delle strade polacche che hanno fatto perdere parecchio tempo anche a lui.

    Dopo una mezz'oretta di chiacchiere e foto di rito



    ci rimettiamo in viaggio. Spinta alla mia FZ6 e si riparte.

    Attraversiamo Polonia, Lituania e Lettonia ed in serata arriviamo a Riga. Ci sistemiamo al Riga Island Hotel, scarichiamo le moto e nel parcheggio troviamo un Gsxr1000 con targa spagnola, telai reggi borse e gomme abbastanza quadrate ... capiamo che sta facendo il nostro giro inverso.
    Domani se lo incontriamo ci faremo due chiacchiere...
    Ultima modifica di coccia; 02/10/2019 alle 09:32

  6. #6
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    5 luglio RIGA – HELSINKI



    Oggi e' previsto il primo trasferimento in traghetto: Tallinn - Helsinki alle ore 14, quindi ci dobbiamo sbrigare. Colazione veloce e partenza prevista per le 9:00.
    Mentre carico le valigie faccio due chiacchiere con lo spagnolo del Gsx-r che mi racconta la sua esperienza a Capo Nord, del fatto che i norvegesi sono pazzi a chiedere 280 corone (30 €) solo per accedere al mappamondo e soprattutto mi da' la dritta fondamentale: vacci dopo l'una se vuoi farti la foto con la moto sotto il mappamondo...

    Salutato lo spagnolo si parte, con un po' di ritardo sull'orario previsto, quindi con Gino decidiamo di viaggiare un pochino sopra i limiti altrimenti non arriveremo mai in tempo al traghetto (consapevoli della nostra incapacita' cronica a rispettare le tappe non abbiamo fatto il biglietto online e quindi una volta arrivati a Tallinn dovremo trovare anche la biglietteria).

    Il viaggio procede tranquillo, il navigatore ci segna orario di arrivo alle 13.00 (perfetto! in un'ora riusciremo a fare il biglietto e a prendere il traghetto), finquando non si presenta di fronte a noi un autovelox e pattuglia annessa!!!!
    Rallentiamo quel tanto che basta per rientrare nei limiti (non andavamo a velocita' siderale, saremmo stati 10-20 km oltre limite), ma tant'e' che nello specchietto vedo la pattuglia partire dietro di noi ... siamo fregati!!!
    Non accendono i lampeggianti quindi non ci fermiamo, con Gino tramite interfono decidiamo di metterci ad 80 km/h per cercare di capire se ce l'abbiano con noi, se ci stiano solamente studiando o cosa. Questa situazione di 'terrore' dura circa 30 minuti, fin quando un 'indigeno' supera tutta la fila di macchine a velocita' veramente siderale senza che 'nessuno prenda provvedimenti'. OK allora, stanno soltanto per i fatti loro ed e' stato solo un caso... Ma ormai con questo rallentamento l'orario di arrivo previsto a' aumentato e ci rendiamo conto che forse non faremo in tempo a prendere il traghetto. Vabbe' arrivati a Tallinn ci proveremo comunque.

    Ma appena entrati in citta', la pioggia che ci aveva accompagnato per tutta la mattina si trasforma in diluvio universale... pertanto perdiamo un po' di tempo in piu' per trovare la biglietteria a cui giungiamo praticamente alle 14.00; infatti vediamo il traghetto partire sotto i nostri occhi. Cavolo !!!
    Il nostro programma prevedeva di prendere il traghetto ed arrivare ad Helsinki ad un orario decente per poi proseguire verso Nord e cercare di recuperare un po' di tempo perso il primo giorno cosi' da arrivare a Capo Nord il 7 sera... Vabbe' e' andata cosi'!

    Entro in biglietteria non so se piu' incazzato del fatto che abbiamo perso il traghetto o di essere bagnato fradicio. Comunque chiedo quando c'e' il prossimo traghetto. Risposta: alle 17:30! Capisco alle 15:30 (o meglio il mio cervello vuole capire cio' perche' ricordo benissimo di aver sentito Seventeen and thirty)..
    Rinfrancato pago subito, vabbe' non e' andata proprio male, abbiamo perso solo un'ora e mezza. Prendo i biglietti e senza nemmeno leggerli il mio cervello realizza: 17:30!!!
    Mi scuso e chiedo se sia possibile annullare il biglietto, qualora riesca a trovare un'altra compagnia che parta prima. Mi risponde di si, ma lascio tutto in stand-by in quanto non sapevo disponibilita' e prezzi dell' altra compagnia.

    Abbiamo tre ore da perdere, vado alla ricerca della biglietteria dell' altra compagnia, e' dall'altra parte del porto. Bene! Ci armiamo di pazienza e andiamo.
    Il posto c'e', ma il biglietto costa il doppio di quello gia' fatto e decidiamo che non conviene per guadagnare una sola ora di tempo. Prenderemo quello delle 17:30 ed investiremo la differenza di prezzo per dormire ad Helsinki ed il tempo rimasto per asciugarsi un po' e mangiare qualcosa.

    Facciamo benzina e mangiamo qualcosa li vicino e si avvicina a noi uno che si autodefinisce 'The King of Tallin' ... era talmente ubriaco che si manteneva in piedi a malapena e, dopo aver tenuto a specificare che a quell'ora tutti i suoi amici gia' dormivano ed a mostrarci la sua fidata bottiglia di vodka di 60°, Gino mi fa: possibile che al posto delle fighe noi attiriamo solamente sta gente?
    Quando la sbornia di the King vira sul malinconico ed incomincia ad imprecare in estone decidiamo che e' ora di dirigerci all'imbarco.

    Intanto ricomincia a piovere e all'imbarco fanno aspettare noi motociclisti ed i ciclisti sotto una tettoia. Grazie mille Viking Line !!! Intanto scambiamo quattro chiacchiere con gli altri centauri che rimangono visibilmente sorpresi del mio particolare modo di accendere la FZ6


    Comunque imbarchiamo,



    assicuriamo le moto (Il mare e' calmo ci avvisano gli addetti. Ok, meglio cosi') e si parte.
    Traversata tranquillissima, arriviamo ad Helsinki in perfetto orario, ma a differenza degli altri motociclisti ci soffermiamo a prora a gustarci gli scorci del porto di Helsinki.



    Risultato: scendiamo nel parcheggio e sono rimaste le nostre moto sole solette. Credevamo che gli addetti fossero incazzati con noi (i traghetti fanno costantemente A/R quindi ci sono tempi strettissimi per carico/scarico veicoli), invece accettano di buon grado di farci le foto col parcheggio vuoto



    Sbarchiamo e ci dirigiamo all'ostello prenotato durante la traversata il Both Helsinki. Prendiamo la stanza, mettiamo ad asciugare le cose


    ed usciamo per mangiare qualcosa.
    Di fronte c'e' un Market dove troviamo varie prelibatezze!!!



    e sorprendentemente anche della frutta a prezzi di poco superiore a quelli italiani.
    Bah !!! Ma Helsinki non era una delle citta' piu' care del mondo?? (mi viene il dubbio che i prezzi non fossero al Kg ma riferiti al singolo pezzo! )

    Comunque non trovando niente di buono per cena, usciamo a fare una passeggiata e non trovando niente che soddisfi la nostra curiosita' culinaria ci rechiamo nel classico posto dove mangiano gli italiani all'estero ... Mcdonald's!!!
    Rientriamo in albergo consci del fatto che da domani inizia il bello del viaggio ...
    Ultima modifica di coccia; 02/10/2019 alle 09:41

  7. #7
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    6 luglio HELSINKI - KEMPELE



    Oggi inizia il bello.
    Quindi sveglia di buon'ora, colazione in ostello con qualcosa comprata la sera prima al market, ingrassaggio catena, controllo olio e si parte.
    Inutile dire che la zona dei laghi della Finlandia e' spettacolare...



    All'ora di pranzo ci fermiamo a fare benzina e decidiamo di entrare a mangiare qualcosa. Questo e' lo spettacolo che si puo' gustare dalla stazione di servizio





    Entriamo, bagni di una pulizia mai vista da noi …. poi, al ristorante, vediamo cosa c'e' da mangiare: c'e' il buffet.
    A dir la verita' alla vista non sembra molto invitante ma il costo 10,90 € lo e', quindi spinti dal prezzo conveniente e dalla voglia di mangiare qualcosa di caldo paghiamo e ci sediamo: piatto di stufato di renna, patate ripiene, pure' e verdure



    Vi diro'... Buono buono buono !!! tanto da meritare anche il bis.
    Riprendiamo il viaggio attraverso la zona dei laghi in direzione della costa, per stanotte ci fermeremo li'. Incominciamo comunque a guardarci intorno per capire se la leggenda dei campeggi in Scandinavia ad ogni km sia vera... ne incontriamo di svariati quindi non ci preoccupiamo e tiriamo dritto fino a Oulu.
    Pero', per la serie la fortuna e' cieca ma la sfiga ci vede benissimo, nei dintorni di Oulu non ne troviamo o comunque nessuno a prezzi di campeggio.
    Ci fermiamo allora ad una stazione di servizio a far benzina ed alla cassa troviamo l'unica finlandese che non parla inglese... comunque, comunicando a gesti chiediamo di un posto dove dormire. Ci sa indicare solo un motel/hotel/ostello, non saprei definirlo bene, li' dietro, il Kempeleen Mootorimaja.
    L'avevamo visto arrivando ed era veramente brutto,



    quindi ringraziamo e andiamo via. Giriamo un altro po' alla ricerca di qualcosa di accettabile e abbordabile ma non troviamo niente ed intanto si sono fatte le 19:30. Vabbe' tagliamo la testa al toro e torniamo al Moottorimaja, per questa notte ci adatteremo.

    Entriamo, prendiamo la stanza...
    Vi giuro: 2 mt x 2 mt, per entrare e uscire con Gino dobbiamo metterci d'accordo tipo pezzi del Tetris, pero' abbiamo il bagno in camera .
    C'e' anche la sauna a disposizione dei clienti, ma e' in uno scantinato in mezzo a scatoloni e materiali da costruzione vari e siccome l’albergo all'interno e' assolutamente identico a quelli di 'Saw L'enigmista', d'accordo decidiamo di rimandare l'esperienza sauna .

    Ritorniamo alla stazione di servizio dove cerchiamo qualche cosa da mangiare, ha solo roba confezionata e la mitica pasta Napoli ... (sara' una costante di tutta la Scandinavia).



    Allora con Gino decidiamo di attuare la tecnica Katowice, per stasera ci facciamo solo una birra ed a mangiare ci penseremo domani, tanto oggi abbiamo fatto comunque un lauto pranzo.
    Ci avviciniamo al frigo per prendere due birre, ma la cassiera con uno scatto felino ci si palesa di fronte e lucchetta il frigo 'Sono le 21.05 si possono servire alcolici fino alle 21.00..'. Sconsolati e a digiuno ce ne torniamo nella nostra spaziosissima camera.
    Domani e' un altro giorno..
    Ultima modifica di coccia; 02/10/2019 alle 09:50

  8. #8
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    7 luglio KEMPELE - SODANKYLA



    Al mattino di buon'ora si parte, oggi giornata impegnativa, prevista sosta a Rovaniemi al villaggio di Babbo Natale ed avvicinamento a Capo Nord (piu' riusciremo ad avvicinarci e maggior tempo potremmo dedicare alla nostra meta il giorno seguente).
    Memori, pero', di quanto successo la sera prima, decidiamo di fare una cosa rischiosissima per noi prenotare con ben 2 giorni di anticipo il nostro camping a Capo Nord. Non vogliamo arrivare li' e doverci accontentare dell'ultimo rimasto libero a prezzi disumani. La scelta ricade su Base Camp NorthCape, a Skarsvag, scelta che, col senno di poi, si rivelera' azzeccatissima.

    Comunque, torniamo a noi, si parte da Kempele in direzione Rovaniemi, si susseguono i cartelli Attenzione Pericolo Renne, ma dei simpatici animali nemmeno l'ombra. Vabbe', prima o poi le incontreremo, in compenso per strada cominciamo a trovare acqua sempre piu' insistente e temperature sempre piu' basse.
    Arriviamo a Rovaniemi infreddoliti, il termometro segna 8 gradi,





    (due deficienti che passavano di li' ...)

    ma cio' non ci distoglie dal apprezzare il villaggio di Babbo Natale:





    (Salto all'ufficio postale con immancabile invio della lettera di auguri - arrivera' il 25 dicembre )



    (foto per suggellare il superamento del circolo polare artico)



    (scusate ma dovevo metterla proprio !!! )



    Continuiamo il giro del villaggio, compriamo qualche souvenir.
    Cavolo !!! penso, siamo arrivati fin qui, pensando a come era partito il nostro viaggio... Ormai non ci ferma piu' nessuno!!!
    Tra le varie attrazioni c'e' anche un piccolo recinto dove vedere a pagamento (5 €) le renne. Ci pensiamo, ma poi desistiamo, dai racconti di tutti le devi evitare per strada e noi dovremmo pagare per vederle ?? Non se ne parla.



    Continuiamo il nostro giro e dopo essere entrati per sbaglio in un negozio di souvenir in cui vendevano preziosi a prezzi non commentabili nemmeno per i paesi scandinavi, ci accordiamo che si e' fatto tardi (15:00) ed anche i vari ristoranti sono ormai chiusi o comunque e' veramente rimasto poco da mangiare.





    Decidiamo allora di ripartire, non prima di aver notato che la temperatura e' scesa a 4 gradi.
    Cavolo! speriamo che il meteo ci aiuti: la rete e' piena di racconti di persone che arrivate a Capo Nord non hanno visto niente per la nebbia. Ma noi siamo fiduciosi...
    Spinta alla FZ6 e si riparte, ma dobbiamo mangiare, poco dopo c'e' una stazione di servizio.

    Memori dell'esperienza di ieri decidiamo di fermarci. Mettiamo benzina, entriamo dentro e sorpresa: e' gestito da cinesi. Nulla contro i cinesi, ma ci troviamo a dover scegliere tra involtini primavera, won ton, spaghetti di soia, etc e mangiare cinese in Finlandia non se ne parla.
    Ripieghiamo sull'unica cosa di occidentale che propongono: hamburger e patatine, non sara' il massimo ma ormai la nostra meta e' vicina e potremmo mangiarci anche i sassi !!!

    Pero' i simpatici gestori non ci mettono molto a farsi amare ancora di piu': chiediamo acqua, hanno solo bottigliette da 0,5 l. al costo di 5 € !! Chiediamo se ne hanno di piu' grandi, ci dicono di guardare in un angolo del locale in cui c'era una sorta di Minimarket. L'acqua grande non c'e', prendiamo allora una birra piccola da dividere, ma ci dicono che non puo' essere consumata li', e' solo da asporto ... quelle da consumare sono solo quelle del fast food (a 5 mt dal Market) ed 1 lattina da 0,33 viene 4,50 € ma vaff ...
    Vabbe' berremo l'acqua del distributore a disposizione di tutti.
    Consumiamo, paghiamo e ripartiamo con la convinzione che non mangeremo mai piu' cinese neanche una volta rientrati in Italia.

    Riprendiamo il viaggio e dietro un cavalcavia ai lati della strada scorgiamo due renne... allora esistono!!! e' vero!! non e' una leggenda metropolitana!!!
    Sperando di incontrarne altre continuiamo il nostro viaggio, ma sulla strada facciamo un incontro ancora piu' sorprendente e destinato a cambiare tutto il nostro viaggio e rendere ancora piu' sorprendente la nostra avventura…...

    Ce ne stiamo belli belli tranquilli per la nostra strada e ad un certo punto mi si affianca una moto con un tizio che gesticola ...
    Apro la visiera e mi fa: 'sono italiano anch'io, andate a Caponord?'
    Certamente.
    'e come siete organizzati per la notte?'
    all'avventura, quando siamo stanchi ci fermiamo e vediamo cosa c'e'.
    'perfetto! posso unirmi a voi?'
    Certamente!!
    Avviso Gino via interfono e ci fermiamo un po' piu' avanti per conoscerci meglio con il nostro nuovo compagno di viaggio: si chiama Brando, viene da Firenze (Bagno a Ripoli piu' precisamente) ha 29 anni, fa il tassista ed e' partito in solitaria passando da Germania e Svezia. A questo punto tutto mi e' piu' chiaro: i problemi del primo giorno, il ritardo, era tutto scritto. Se avessimo rispettato la nostra tabella di marcia non ci saremmo mai incontrati e non avremmo potuto raccontare questa storia ...

    Bene, ripartiamo, ma ormai si e' fatto pomeriggio inoltrato, siamo dalle parti di Sodankyla, i chilometri che ci separano da Capo Nord per la tappa di domani non sono tanti quindi decidiamo di fermarci. Ci fermiamo al campeggio Nilimella, carino, attrezzato, pulito e c'e' pure un pub praticamente di fronte dove mangiare. Praticamente perfetto!

    Piccola nota di colore: a Sodankyla anche se e' sera, c'e' sole ed una temperatura di 20 gradi circa. Ma non siamo 100 km piu' a nord di Rovaniemi ?!? Mah

    Comunque, ci sistemiamo nei bungalow ed andiamo a mangiare al pub di fronte al campeggio, dove facciamo conoscenza con il nostro nuovo compagno di viaggio



    e, mentre si parla del piu' e del meno si fanno le 21:30 e possiamo apprezzare sia un assaggio del Sole di Mezzanotte (era praticamente giorno) sia i finlandesi che a quell'ora fanno tranquillamente il bagno nel fiume accanto al pub.
    Finiti cibo e birre si rientra al campeggio alle ore 22.00 e questa e' la foto del nostro bungalow



    e della tavoletta reggi-cavalletto del motociclista finlandese del bungalow accanto al nostro



    Oggi bellissima giornata, piena, splendida, emozionante, ma domani e' il gran giorno e lo sara' ancora di piu'.
    Doccia e a dormire. Bisogna riprendere le forze per domani…
    Ultima modifica di coccia; 02/10/2019 alle 11:56

  9. #9
    FazerItaliano Novello L'avatar di coccia
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    8 luglio SODANKYLA - NORDKAPP (Skarsvag)



    Oggi e' il gran giorno, giungeremo alla nostra ambita meta, sono previsti circa 700 km, ma gia' sappiamo che piu' ci avvicineremo e meno la stanchezza si fara' sentire...
    Ieri sera avevamo concordato con Brando le 09:00 come orario di partenza. Piu' o meno puntuali, dopo controllo catena (mio) e rabbocco olio (Gino) si parte.

    Le strade del nord della Finlandia attraverso immensi boschi di conifere sono fantastiche, le renne, che fino ad allora si nascondevano alla nostra vista, diventano sempre piu' frequenti... riusciamo a contarne a centinaia. Abbiamo potuto constatare che, come avevo letto sulla rete, sono animali testardi, se hanno deciso di attraversare la strada non si preoccupano della vostra presenza sia se siate camion, auto o moto.
    Quando le vediamo sul ciglio della strada si rallenta fino a fermarsi se la situazione lo richiede, cosi' come fanno anche gli automobilisti e camionisti scandinavi. Cosi' facendo possiamo goderci lo spettacolo di questi splendidi animali e immortalare immagini veramente belle. Ecco a voi il video di una mamma che allatta il proprio cucciolo proprio ai lati della strada...


    A queste latitudini ne troviamo a branchi che pascolano liberamente in mezzo ai paesi; Noi ci fermiamo ed immortaliamo il momento





    facendo infuriare non poco gli automobilisti che ci seguono ... Scusateci ma per noi non e' una cosa normale trovare un branco di renne che pascola sulla A1 ... A proposito di renne, altra buona abitudine che hanno da queste parti consiste nel fatto che i veicoli che giungono nel verso opposto ti avvisano con i fari se nei tratti di strada successiva ci saranno delle renne sulla carreggiata.

    Comunque il viaggio continua, arriviamo ad un bivio dopo Kaamanen e troviamo il primo cartello con l'indicazione della nostra meta. L'emozione sale dentro i caschi... Siamo a meta' strada della tappa di oggi, mancano ancora 350 km ma e' come se fossimo appena partiti ed e' inutile dire che potremmo portarci la moto sulle spalle e proseguire a piedi



    Dopo l'immancabile foto di rito si riparte, i successivi 100 km circa non sono un granche', strada praticamente tutta dritta, ci fermiamo solo per immortalare il passaggio del confine norvegese



    e subito dopo i nostri stomaci ci ricordano che siamo partiti da tempo. Ci fermiamo in un campeggio lungo la strada che fa anche da 'locanda'



    dove prendiamo una zuppa di renna:



    buona, ma porzioni abbastanza contenute, fa niente oggi ciberemo lo spirito

    Ripartiamo e subito dopo Lakselv appare di fronte a noi lo spettacolo del Porsangerfjord: tale visione in 30 secondi ci ripaga dei 100 km di strada pallosa fatta in precedenza, ci troviamo su una strada in cui abbiamo a sinistra la costa rocciosa, a destra il mare con sullo sfondo le montagne... senza parole.
    I 130 km dal Lakselv a Kafjord volano, non so quanto tempo ci abbiamo messo, potrebbero essere stati 10 minuti come 2 giorni, il tempo si ferma per la bellezza di cio' che appare di fronte ai nostri occhi.
    Subito dopo Kafjord eccolo,



    il ponte ed il tunnel per Caponord



    Ormai siamo arrivati ! (anche se mancano ancora 60 km e 1 ora di strada - e ce la metteremo tutta).
    Imbocchiamo i 7 km del tunnel sottomarino e la temperatura gia' bassa (ma non eccessivamente) scende ancora, le pareti della galleria trasudano, l'emozione e' a mille.

    Alle basse velocita' (il limite nel tunnel e' di 60 km/h) e giri costanti, complice anche il sale preso questi giorni, la mia catena comincia a risentire di quanto successo il primo giorno e comincia a saltellare un po'. Non ci faccio tanto caso, l'irregolarita' della moto puo' dipendere anche dalla temperatura (penso io: fa freddo e la temperatura dell'acqua non riesce a salire mai oltre i 60 gradi) ma non fa niente manca veramente poco, ormai ci siamo. Riemersi alla luce dobbiamo decidere se andare subito al promontorio oppure passare prima al campeggio e prendere le chiavi dei bungalow: decisione facilissima, si sale subito su al promontorio.
    Quindi al bivio di Skarsvag si gira a sinistra per gli ultimi 12 km, il cuore batte a mille. Ancora adesso che lo sto scrivendo mi sale un groppo in gola a ripensare a quei momenti.

    La strada e' anche bella curvosa, c'e' il sole, non fa eccessivamente freddo, ma non viene nemmeno nell'anticamera del cervello di nessuno di noi l'idea di correre. Pensate ad andare lunghi a tre curve da Caponord!!!...
    Di fronte a noi appaiono panorami mozzafiato, ma non ce ne rendiamo conto, la nostra mente e' gia' li' …... ed arriviamo al fatidico cartello.





    Stiamo mezz'ora a farci foto per immortalare il momento, non sappiamo che ore sono ma non importa, il sole non tramonta qui, abbiamo tutto il tempo che vogliamo. Andiamo piu' avanti fino all'ingresso del comprensorio, chiediamo info, il costo del biglietto d’ingresso e' di 280 corone ( 30 €) e mi ritornano in mente le parole dello spagnolo conosciuto a Riga ( sono pazzi se vogliono 30 € solo per entrare a comprare souvenir e guardare il mappamondo, aspetta l'una di notte ed entri gratis ...), ci penso un attimo, ma l'idea mi passa subito dalla mente.
    Metti caso che lui ha avuto fortuna e quella notte non c'erano i controlli e stanotte si!... Saremo ricordati come gli unici che arrivati a Capo Nord non sono arrivati sotto il mappamondo. Al massimo avremo buttato 30 € ...

    Facciamo il biglietto ed entriamo, ci assicurano che dura 2 giorni e possiamo entrare e uscire quando vogliamo.
    Perfetto, e' nostra intenzione fare una visita al volo, andare in campeggio e poi tornare per il sole di mezzanotte.
    Parcheggiamo le nostre belle (il parcheggio e' sterrato ma in salita; perfetto, non avro' problemi e riaccendere la mia FZ6) ed entriamo prima nello stabile dove ci sono souvenir ed il ristorante ma usciamo subito e ci dirigiamo verso l'agognato mappamondo. A questo punto mi vengono in mente i racconti di tutti quelli che dicono la maggior parte delle volte non si vede niente, c'e' nebbia fitta... Beh lo spettacolo che abbiamo di fronte lo lascio giudicare a voi





    Dopo un po' di tempo di contemplazione ascetica e foto (anche adesso non so quanto tempo sara' passato: 2 minuti o 2 giorni) rientriamo nel negozio di souvenir per comprare calamite, regali e adesivi celebrativi.
    Si sono fatte le 20:30, dobbiamo scendere al campeggio per prendere le chiavi dei bungalow e organizzarci per la cena.

    Percorriamo i 12 km e a questo punto la strada, mia e di Gino, si divide da quella di Brando; avevamo prenotato prima di conoscerci, lui ha trovato posto in un altro campeggio. Comunque ci mettiamo d'accordo per chiedere ai rispettivi campeggi se la cucina e' ancora aperta. Noi prendiamo la chiave del nostro bungalow e chiedo, la cucina e' aperta fino alle 21:00, siamo ancora in tempo. Messaggio a Brando che si precipita.

    Alle 21:05 siamo seduti al tavolo, diamo un occhio al menu':
    L'unica cosa abbordabile e' la pizza Capri - 16 €



    e siccome, parafrasando gli americani, pizza is like sex, when it's good, it's good, when it's bad, it's still pretty good! (traducete voi , tre pizze e tre birre per celebrare impresa.


    Nel frattempo tra cena e festeggiamenti si fanno le 22:30, il proprietario gentilmente ci dice che stanno chiudendo. Ma come c'e' un sole che pare mezzogiorno !!!
    Comunque paghiamo e andiamo via; ci dobbiamo preparare per tornare sul promontorio.
    Alle 23.00 ripartiamo, arrivati su scopriamo il vero significato di globalizzazione... alle 17:00 quando eravamo arrivati c'era gente ma non la folla. Alle 23:30 e' pieno di pullman che hanno portato su fiumi di persone provenienti dalle navi da crociera ormeggiate al porto di Honningsvag. Cavolo! noi ci siamo sparati 6.000 km in moto a prendere acqua, freddo e c.ulo quadrato e questi arrivano belli comodi comodi... Ad un certo punto appare anche questo individuo in ciabatte, pantaloncini, e t-shirt



    Vabbe' il senso del nostro viaggio e' diverso e noi siamo felicissimi cosi'.
    Ci gustiamo il sole di mezzanotte. Spettacolo !!!









    ( E' mezzanotte spaccata !!!)



    Che clima che abbiamo trovato, che c.ulo che abbiamo avuto... Evviva i cambiamenti climatici !! Evviva il surriscaldamento terrestre !!! Greta Thumberg Suuuuka !!!

    A questo punto Brando chiede se sia possibile arrivare con le moto fin sotto il mappamondo e gli rispondono: 'non c'e' nessun modo possibile !!!'. Mi ritornano in mente le parole dello spagnolo: dopo l’una vanno via tutti e puoi portarti la moto e fare le foto (mi aveva fatto vedere anche la sua fatta col cellulare).
    Quindi convinco Gino e Brando ad aspettare fino all'una per immortalare l'impresa con le nostre belle. Ma il destino ha altri progetti per noi: complice la bella giornata (o nottata fate voi) all'una di notte c'e' piu' gente qui che a Piazza di Spagna a Roma il sabato pomeriggio. Sconsolato ed incazzato all' 1:15 dico ai miei due pazienti compagni di viaggio di andar via; era una mia fisima e non e' giusto che siano qua ad aspettare me e poi la giornata e' stata piena...

    Durante la discesa dal promontorio sono scuro in volto, ma siccome io sono uno che difficilmente si arrende (non sarei arrivato fino a qui ... sarei tornato indietro prima) prima di risepararci da Brando annuncio ai miei compagni di viaggio: io aspetto un po' e alle 03:00 risalgo. Voglio vedere chi e' piu' forte di volonta' se io o loro...
    Quindi verso le 1:30 rientriamo, mi metto a letto, metto la sveglia alle 03.00.

    Ma chi ce la fa a dormire ? mi giro e mi rigiro nel letto, non ce la faccio ad aspettare, alle 2:30 mi alzo, mi vesto ed esco. Spinta alla mia FZ6 che non vede l'ora di risalire su, e senza alcun sussulto riparte fedele. Salgo su con la speranza che quella moltitudine di persone si sia dileguata... arrivo su e... Magia! Ci saranno solo una decina di persone. Perfetto !! Il mio piano ha funzionato.

    Entro piano piano nel luogo proibito ed incomincio a fare foto alla mia Fz6, lasciandola pero' sempre accesa .. (non ha saltato un'accensione fino a qua, e ora che sono solo come faccio se decide di non accendersi?).



    Ma siccome gia' sono qui illegittimamente, il silenzio e' tombale, si sente solo la voce della mia bimba e non voglio disturbare le poche persone presenti, prendo il coraggio a due mani e giro la chiave su OFF.
    Penso: se non si riaccendera' vorra' dire che lei ha voluto cosi', arrivare fin qui e arrendersi, la lascero' qui e diverra' storia anch'essa
    Faccio le foto alla FZ6, ma ne vorrei anche qualcuna con me, provo quindi a mettere in equilibrio il telefono e usare l'autoscatto.. quando si avvicina a me un signore che mi dice: te la faccio io la foto



    Lo ringrazio infinitamente e lui mi dice: Non ti preoccupare, ero motociclista anch'io anni fa, guidavo una Indian, sono australiano. Cavolo dall'altra parte del mondo a quest'ora per fare la foto a me a Caponord ... era destino!!!

    Sono al settimo cielo, sono le 03:00, sto in piedi da quasi 20 ore, quasi 800 chilometri e 10 ore di moto, ed e' come se mi fossi svegliato ora. Mi godo il momento e mi preparo a riscendere giu' a Skarsvag.

    Spinta alla mia FZ6 e riparte... non vuole rimanere qui, vuole finire il nostro viaggio e riportarmi a casa! Brava !!!
    Nei 12 km di strada che separano il mappamondo da Skarsvag mi accorgo della bellezza dei panorami che non avevo notato quando sono salito











    Sono le 3 passate, non c'e' nessuno, non c'e' un filo di vento, vorrei fotografare ogni cosa, devo avere le mani libere, via i guanti, e' inutile tenere il giubbino chiuso, mi serve aperto per prendere il telefono all'occorrenza. Ci metto mezz'ora per percorrere 12 km, me ne vado in giro cosi', piano piano, senza nessuno nel raggio di chilometri, liberta' assoluta !!!!!
    Non fa freddo, ma anche se ci fossero stati -20 gradi non me ne sarei accorto.
    Arrivo al campeggio verso le 03:30, ma e' ancora presto per andare a dormire, tiro dritto e arrivo a Skarsvag paese, mi faccio un giro nel paese deserto fino ad arrivare al porto (deformazione professionale ), e' poco piu' di un porticciolo di pescatori, ma mi regala comunque scorci bellissimi



    Ritorno al campeggio, sono quasi le 4:00, posso ritenermi soddisfatto della giornata odierna, ultima foto al campeggio che ci ospita



    e a dormire...

    Che giornata INDIMENTICABILE !!!
    Ultima modifica di coccia; 02/10/2019 alle 12:04

  10. #10
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    9 luglio NORDKAPP - SKIBOTN



    Dopo la giornata spettacolare di ieri, oggi comincia la seconda parte del nostro viaggio che non sara' un semplice viaggio di ritorno ma un vero e proprio giro in moto della Norvegia. Cosi' lo avevamo pensato e tale si rivelera'...

    Sveglia alle 7:30



    e partiamo di buon'ora. I chilometri da fare sono circa 500 per 7:30 ore di viaggio al netto di soste per benzina, cibo e foto. Abbiamo programmato di avvicinarci il piu' possibile alle Lofoten, ma speriamo che non sia solo una tappa di trasferimento... e cosi' non sara' ...

    La Norvegia, naturalisticamente e paesaggisticamente parlando, e' una cosa meravigliosa: fiordi, mare, montagna, neve, fiumi, cascate, rapide, tutto tutto tutto ... !!!
    Dovremmo fermarci ogni 10 Km o meno per fotografare lo spettacolo della natura che ci si para davanti...











    Prosegue cosi' la nostra giornata fino alle 17:00 circa quando arriviamo nei dintorni di Skibotn.

    Con Gino avevamo pianificato questa tappa e possiamo ritenerci soddisfatti dei chilometri di oggi. Non manca molto alle Lofoten, per me la stanchezza comincia a farsi sentire ed anche per Brando e' ok. Quindi consultiamo booking e prenotiamo il campeggio il Brennfjell Camping, prezzo 50 € e dalle recensioni non sembra niente male ...
    Fatichiamo un po' a trovarlo in quanto si trova nella foresta norvegese ed arriviamo li' circa alle 19.00.

    Mentre arriviamo vediamo un motociclista slovacco a cui consegnano le chiavi di un bungalow... entriamo nella reception, e dopo un po' si presenta di fronte a noi un essere semi-vichingo (nell'aspetto e nelle movenze) che in un inglese stentato ci dice che c'e' un problema, ha appena dato all'altro motociclista l'ultimo bungalow disponibile...
    Ci pensiamo un attimo, potremmo andarcene, ma a quest'ora dovremmo ripartire e cercare un altro posto, non ce la possiamo fare!!! A questo punto il vichingo vedendo le nostre facce sconsolate ed interdette ci dice di seguirlo, ha due camere in una struttura li' accanto e ce le puo' dare allo stesso prezzo del bungalow.

    Andiamo a vederle e credetemi... e' la camera piu' brutta che abbia mai visto, ed e' il posto peggiore dove abbia mai dormito!!! Ma accettiamo, non possiamo fare tanto i sofisticati, ci dobbiamo arrangiare.
    Torniamo alla reception per pagare, do la carta, il vichingo prova ad armeggiare con il suo iPhone (collegato ad una specie di SumUp) ma non ci riesce. A questo punto inizia ad emettere suoni gutturali di incazzatura e continua a pigiare violentemente sul touch screen col suo dito che avra' avuto un diametro di 10 cm!!! Ma niente! DOUOC (traduzione Vichingo - Inglese: don't work - Non funziona ).

    Dopo 3 minuti di questa scena (non so sinceramente come abbiamo fatto a non scoppiargli a ridere in faccia), noi gli facciamo cash? €uro? Ok, a posto.

    Paghiamo, chiediamo le chiavi della stanza (ce ne da' due a caso - scopriremo poi che le chiavi sono tutti uguali) e dell'acqua per lavare le moto, ci indica un tubo all'esterno della cucina: Ok perfetto.
    Laviamo le moto, puliamo e ingrassiamo le catene, aggiunta olio alla MTS di Gino.



    Durante tale operazione saremo stati punti (pinzati come dice Brando) da 2 milioni di zanzare che fino alle 20:00 non sappiamo dove fossero; scattata quell'ora si sono materializzate tutto intorno a noi.
    Mentre facciamo questa operazione controllo su Booking e vedo che il campeggio ha la sauna a pagamento



    Torno dal vichingo e gli dico se, siccome al posto del nostro bungalow ci ha dato il tugurio, almeno ci puo' far fare la sauna gratis. Accetta
    Sauna prenotata dalle 21:30 alle 22:30.

    Prima pero' abbiamo un po' di tempo, tempo di pappa. Io e Gino tiriamo fuori le scorte portate da casa (tonno e Simmenthal) proprio per evenienze del genere. Brando va dal vichingo e per non essere da meno compra patatine e biscotti. Brando non ce ne era bisogno! Vabbe' ormai e' fatta.



    Dopo aver mangiato e finito le nostre scorte di acqua passo dal vichingo per chiedere se possiamo comprare da lui anche dell'acqua.
    Mi fa: acqua? perche'?
    e io: per bere...
    Lui: potete usare la stessa acqua che avete usato per la moto… io sono 26 anni che la bevo e non mi ha fatto niente!!!
    Questo lo dici tu!!!

    Arrivano cosi' le 21:30. Costume e via alla sauna. Arriva il vichingo, ci porta la legna per la sauna e ci dice di alternare sauna e fiume... pronti via! 10 minuti di sauna



    e poi fiume



    escursione termica di 80 gradi ...
    Il fiume e' veramente gelato, ho fatto altre volte il bagno al fiume, ma qua siamo oltre il circolo polare artico . Non dimentichero' mai il ''Ma che sei grullo!!!'' di Brando
    Sara' la nostra pazzia o il fatto che il procedimento sauna finlandese funziona, ma lo facciamo tre volte... .

    Si fanno le 22.30.
    Doccia e poi a dormire nei nostri fantastici giacigli (mi dispiace che nessuno di noi ha fatto delle foto per testimoniare quanto fossero brutte!)
    Dobbiamo riposare, domani ci sono le Lofoten ...
    Ultima modifica di coccia; 02/10/2019 alle 12:06

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