Home Racconti di viaggio PIRAT TOUR, in giro per la penisola Iberica
20 | 01 | 2019
FazerItalia
Club FazerItalia
club yamaha orizzontale 120
FazerNewsletter
Iscriviti per rimanere aggiornato su FazerItalia
Tipo
Donazione
Grazie per il tuo supporto.
Importo: 

Chi c'è online
 94 visitatori online
PIRAT TOUR, in giro per la penisola Iberica PDF Stampa E-mail
Scritto da Pirata   
2002_pirat_tour_01 Questo tour è stato da me studiato durante tutto l’inverno e la primavera del 2002, volendo scoprire nuovi posti e vedere l’interno della Spagna.
Da anni mi recavo lungo le coste Iberiche per fare le classiche vacanze estive, fatte di spiaggia e serate da “vida loca”, questa volta volevamo scoprire le città e i paesaggi dell’entroterra.
L’itinerario prevedeva la visita delle seguenti città: Donostia (San Sebastian), Madrid, Tarifa, Granada ed infine Barcellona, da qui si è deciso di imbarcarsi per Genova sui traghetti Grimaldi mentre l’andata si è affrontata via terra attraversando il sud della Francia.
Il luogo di partenza è stato Torino, poi attraverso la valle di Susa si è sconfinato in Francia tramite il colle del Monginevro. Subito ci siamo trovati ad affrontare una splendida serie di curve e tornanti facili da affrontare anche con le moto stracariche!!!
Dal colle abbiamo raggiunto Briancon ed in seguito Gap N94 attraversando il lago d’Embrun con il suo caratteristico ponte che rende il paesaggio ancora più affascinante. Le statali francesi sono lingue d’asfalto scorrevolissime fatte apposta per le due ruote, così comode e veloci che non c’è passato per la testa di velocizzare il tragitto prendendo l’autostrada.

Da Gap, dopo una sosta per rifocillarci abbiamo lasciato la N94 per puntare il nostro avantreno in direzione d’Oranges. Da Gap si passa da un ambiente montano ad uno sempre più collinare lambendo l’alta Provenza costellata di dolci saliscendi con curve che ti fanno venire voglia di non fermarti mai. In prossimità d’Oranges il paesaggio è composto prevalentemente da vigneti e aziende agricole, con le loro particolari insegne. Da qui le strade non offrono più molti cambi di direzione e per questo e per il tempo che passa inesorabilmente, abbiamo deciso di puntare dritti su Montpellier imboccando l’autostrada A9 in direzione Perpignan. Purtroppo per noi questo tratto si è dimostrato non così rapido come pensavamo a causa del Mistral che soffiava dalla terra in direzione del mare e ci ha consentito al massimo di viaggiare ai 120Km/h. Prima di arrivare a Perpignan siamo usciti a Rivelaltes per imboccare la strada che costeggia i fondovalle dei Pirenei.
Purtroppo causa il vento ed un incendio a bordo autostrada, che ci hanno fatto perdere molto tempo abbiamo deciso di pernottare a Quillan dove abbiamo scoperto la grande ospitalità degli abitanti di queste valli. Tutti gli alberghi erano esauriti, dopo una decina di chilometri alla ricerca di una stanza, c’è stato offerto di pernottare presso un albergo in quel momento chiuso che ci ha fatto parcheggiare le moto nel cortile e la mattina ci ha preparato la colazione.

Purtroppo dopo la colazione e il carico delle moto ci siamo dovuti confrontare con condizioni meteo pessime che ci hanno accompagnato fino a Bayonne. Grazie a statali molto larghe con curve d’ampio raggio si è potuto comunque viaggiare abbastanza bene.
Il panorama che ci ha accompagnato è stato uno dei migliori del nostro tour. Si è passati da un ambiente tipicamente mediterraneo, pianeggiante con molte zone aperte, ad uno pre-montano con strade che costeggiano fiumi e valicano i piccoli passi ai piedi dei Pirenei. Stupendo il castello di Foix che sorge in centro paese, arroccato su uno spuntone di roccia, il che gli conferisce un aspetto fiabesco.
Dopo S.t Girons, visto il perdurare della pioggia prendiamo, per la seconda volta e per fortuna l’ultima, la sofferta decisione di imboccare l’autostrada tra S.t Martory e Bayonne. Lo scenario è particolare perché si avvicina la costa atlantica con le sue spiagge molto larghe e lunghe.
Usciti dall’autostrada attraversiamo S.t Jean de la Luz, città di mare dei Paesi Baschi francesi, subito dopo passiamo la frontiera dell’Heuskal Herria (terra basca) e ci dirigiamo a Hondarribia che si trova a 20 Km da Donostia.
2002_pirat_tour_02

2002_pirat_tour_03

2002_pirat_tour_04 Il campeggio è situato su di un promontorio affacciato sull’Oceano Atlantico, con un salto di 100 metri circa sul mare che offre un panorama mozzafiato.
Per i due giorni successivi visitiamo Donostia che si presenta come una città giovane e d’ottima ospitalità (a volte è preferibile parlare inglese al posto dello spagnolo).
Bella la parte vecchia e le sue due spiagge, quest’ultime sono separate da un promontorio dove in cima è situato un piccolo castello visitabile dopo una camminata nel parco.
Per nostra fortuna siamo capitati a Donostia durante la “semana grande”, festa cittadina che si svolge la secoda settimana d’agosto, ed ogni sera si può assistere ad uno spettacolo pirotecnico sul porto, dopo avviene la tipica corsa dei tori come fanno a Pamplona. Ci ha fatto grande piacere che in questo caso i tori non fossero veri ma di cartapesta, guidati da persone, che per far scappare la gente sparano stellette luccicanti ad altezza uomo. Finito questo spettacolo tutti nella zona vecchia a bere come le spugne!!!
Il giorno della partenza ci dispiace molto lasciare questa terra che ci ha accolto al nostro primo contatto con la penisola iberica ma ci attende la capitale!!
Questo trasferimento ci ha offerto un panorama emozionante in particolar modo tra Pamplona ed El Burgo de Osma.
Tra Donostia e Pamplona si scavalcano le montagne e grazie alle larghe statali iberiche si può viaggiare veloci e sicuri. Colpisce il passaggio da monti ricoperti da fitta vegetazione a pianure con distese di grano ed altri cereali, che nel mese d’agosto hanno un colore dorato. Ci accorgiamo subito che le statali dell’entroterra sono scorrevoli e molto larghe e per gente come noi che viaggiamo in moto sono oro, dandoci la possibilità di goderci il panorama e viaggiare abbastanza rapidi in tutta sicurezza.
Superata Soria ci fermiamo a mangiare lungo la statale in un ristorante per camionisti (lungo le statali sono molto frequenti) e non ci siamo certo lamentati, si mangia proprio bene.
Ripartiti dopo pranzo lo scenario è sempre di grossi spazi aperti, con vegetazione molto secca, la sensazione che ci colpisce è che molto spesso sembra d’essere soli su questa terra. Lungo la strada c’è capitato di non incontrare nessun veicolo per molti chilometri in entrambe le direzioni. I sorpassi spesso avvengono senza dover rallentare perché la visuale è ottima e il traffico è nullo; siamo ad agosto!!
Da La Pinilla prendiamo la N1, una sorta d’autostrada gratuita che ci porta fino all’anulare di Madrid. A volte dover prendere queste superstrade è obbligatorio visto che non esistono alternative accettabili.

L’anulare di Madrid, complice forse la stanchezza dei chilometri che ci siamo lasciati alle spalle, si presenta a dir poco caotico.
Raggiungiamo con difficoltà il campeggio situato a Getafe (5 Km dalla capitale) che non brilla per il panorama ma grazie alla piscina interna ci offre momenti di relax.
A Madrid, come per Donostia, ci concediamo due giorni da turisti visitando il centro, il palazzo presidenziale e ci scappa pure la visita al museo del Prado dove ammiriamo splendide opere d’arte.
La prima sera ci troviamo nel bel mezzo della festa di ferragosto, chiuso un intero quartiere si va avanti per tutta la notte a birra y sangria.
La capitale è veramente enorme, anche nei suoi corsi e monumenti, tanto da renderla quasi dispersiva. Forse è perché al 15 d’agosto e tanta gente è in spiaggia.
Dopo la capitale ci aspetta il trasferimento più lungo che ci porterà dopo 735 Km sulla costa della Luz. Tra Madrid e Cordoba l’unica possibilità è la NIV che per fortuna ci fa accorciare i tempi poiché la media che si riesce a mantenere è abbastanza elevata.
Il paesaggio passa dalla pianura arida della capitale ad un ambiente tipicamente andaluso, fatto di colline aride e totale assenza di forme di vita umana al di fuori dei centri abitati. Difatti è capitato che tra Cordoba e Jerez de la frontera s’incontrino paesini distanti tra loro da molti chilometri senza incontrare nulla se non colline e tori.

2002_pirat_tour_05
2002_pirat_tour_06 Dopo Cordoba incontriamo la cittadina d’Ecija e qui lasciamo la NIV per ributtarci su statali con meno traffico e più curve. Attraversiamo le città di Marchena e Utrera per poi andare a riprendere la statale che collega Sevilla a Cadiz.
Ad un certo punto veniamo attirati da un’enorme costruzione in lontananza e più ci avviciniamo più ci rendiamo conto della sua imponenza; l’unica cosa che non ci torna è perché sia stata costruita una cattedrale così grossa in mezzo al nulla e soprattutto perché sia circondata da un muro di cemento che ne limita l’accessibilità. La risposta ci viene fornita da un benzinaio che ci dice, con gran tranquillità, che quella è la chiesa di Papa Clemente. Un ricco signore del luogo che essendo convinto d’essere lui il vero papa si è costruito la sua chiesa ed una volta l’anno nomina i suoi vescovi. Pazzesco ma caratteristico!!
Arrivati a Cadiz iniziamo la ricerca di un campeggio e qui ci rendiamo conto di essere arrivati in un luogo da vacanze marittime. Tutto esaurito!!
Per nostra fortuna dopo varie telefonate troviamo un posto a Tarifa. Il camping è grosso, situato sul mare a 12 Km dalla città, vicino alle caratteristiche dune di sabbia che si affacciano sullo stretto di Gibilterra.
Qui decidiamo di fermarci per 12 giorni dove facciamo vita da spiaggia visitando però posti diversi lungo tutta la costa della Luz.
Questa lingua di terra che va da Tarifa a Cadiz raccoglie 7 paesini in 95 Km in mezzo ad ognuno solo spiagge selvagge. Visitiamo Barbate con le sue rovine romane, Zahara de los Atunes grazioso paesino sul mare, Los Canjos de Meca con il faro di Trafalgar ed infine Conil de la Frontera tipico paesino andaluso affacciato su una splendida spiaggia, che grazie al gioco delle maree cambia aspetto durante il giorno.
Tutte le ampie spiagge di questi paesini, offrono la possibilità di godersi grandi spazi di riservatezza, ma se si cerca più vita sociale basta avvicinarsi ai chiringuiti posizionati un po’ ovunque.


In ognuno di questi paesini non manca la vita notturna tipica della costa mediterranea Spagnola ma Tariffa pare essere il più rinomato.
Le dune di Tarifa offrono uno spettacolo particolare sia di giorno che di notte. La notte dopo aver raggiunto la parte più alta delle dune si gode un panorama fatto di mare, luna e Africa!!! È straordinario vedere ad occhio nudo le luci delle città africane oltre il braccio di mare.
Altre gite giornaliere che si possono compiere partendo da Tarifa sono Gibilterra, Ceuta, Sevilla e il parco della Donana composto di distese di dune con animali selvatici.

Finiti i giorni di mare partiamo destinazione Granada.

La strada che collega Algeciras a Malaga non è certo una delle più entusiasmanti dal punto di vista della guida, continue rotonde si susseguono attraversando i centri abitati d’ogni paese. Anche riguardo al panorama che ci circonda, per chi come noi arriva dalla costa atlantica non è bellissimo; la cosa che colpisce è lo scempio edilizio in onore del turismo di massa che ha superato ogni forma di buonsenso. Parere personale di uno che tiene alla natura e meno al cemento.
Superata Malaga la strada offre più stimoli per la guida e rimaniamo lungo la costa fino a Motril per poi salire sulle Sierras per raggiungere Granada. La strada qui invita a consumare le gomme lungo tutto il battistrada.
Arrivati a Granada ci sistemiamo in un piccolo campeggio situato a La Zubia che dista 2 Km dalla città, il quale assieme alla registrazione ci offre la possibilità di prenotare la visita all’Alhambra, imponente costruzione situata sopra la città costruita dagl’arabi durante il periodo di dominio in queste terre.
2002_pirat_tour_07
2002_pirat_tour_08

Nei due giorni che dedichiamo a Granada visitiamo il primo giorno la città e consigliamo di non perdere la visita all’interno della cattedrale e ai vicoli intorno. Per quanto concerne l’Alhambra non vi sono parole per rappresentare tutta la sua bellezza.
Partiti da Granada, in direzione Barcelona, imbocchiamo l’A92 fino a Cullar-Baza e superata Guadix lo scenario colpisce la nostra attenzione perchè, al bordo dell’autovia, sorgono tante case scavate nella roccia.
Lasciata l’autovia a Cullar-Baza, imbocchiamo la statale che ci deve condurre a Cavarcada de la Cruz; anche in questo caso la cosa che ci colpisce di più è la distesa silenziosa e deserta che ci circonda dandoci la sensazione di essere per, la seconda volta nel tour, soli in questo ambiente. Troviamo la presenza umana solo quando attraversiamo il paese di Puebla di Don Fabrique, l’unico che viene attraversato dalla statale lungo tutto il tragitto da Cullar-Baza (circa 70 Km).
Fino a Jumilla la sensazione è sempre quella di viaggiare in posti non intaccati dall’uomo.

Superata Jumilla in direzione Valencia lo scenario muta nuovamente e di colpo ci troviamo in un ambiente tipicamente mediterraneo che ci accompagna fino al capoluogo della Comunitad Valenciana.
Anche il traffico aumenta di volume e per questo non riusciremo a raggiungere Barcelona in serata, quindi prendiamo la decisione di pernottare in bungalow sulle coste di Valencia.
Il giorno successivo partiamo presto con la convinzione, che è nel nostro DNA, di restare sulla statale per goderci il paesaggio della costa mediterranea. Alcuni angoli attirano piacevolmente la nostra attenzione, ma in generale attraversiamo un paesaggio industriale e urbano fino a Barcelona.
Ci accampiamo a Sitges che strategicamente è collocata in ottima posizione, sul mare e collegata a Barcelona dal treno ogni 20 minuti.

I tre giorni che ci aspettano prima di salutare la penisola iberica li dedichiamo interamente a Barcelona. Bello il quartiere Gotico e la Rambla e suggestivi i vari palazzi di Gaudì che s’incontrano girando per la città. Anche la salita sulla Sagrada Familia ed il panorama che offre è bello ed il porto colpisce per la sua imponenza.
Al pomeriggio del terzo giorno c’imbarchiamo per raggiungere Genova e dopo 19 ore di navigazione sbarchiamo in Italia con uno splendido ricordo di questa bellissima penisola, convinti di aver lasciato ancora molti luoghi fantastici da visitare.
2002_pirat_tour_09


COSTI: rispetto all’Italia la Spagna è meno cara, anche se con l’avvento dell’euro non si è lasciata scappare l’occasione di aumentare i prezzi.
Al sud per fortuna c’è ancora la possibilità di trovare posti dove si mangia bene e si paga poco.


CAMPEGGI:
- Camping “Faro”** di Hondarribia: molto bello per la posizione ed il panorama affascinante, ma se fa brutto è molto esposto.
- Camping “Alpha”** da Getafe: il terreno e posizione lasciano molto a desiderare ma l’importante è che ci sia la piscina perché nelle ore più calde è meglio non fare i turisti.
- Camping “El Jardin de las Dunas”*** di Tariffa: situato a ridosso delle dune, molto grosso e pieno di vita.
- Camping”Reina Isabel”** di La Zubia: prima cittadina nel parco della Sierra Nevada, molto tranquillo e riservato.
- Camping “El Rocha”** di Sitges: Barcelona è costellata di cittadine piene di camping, quello scelto da noi si è rivelato discreto e tranquillo.
Ottimi i rapporti qualità/prezzo secondo noi sicuramente più economici rispetto ai nostri.
Sito da noi usato per la ricerca dei campeggi www.vayacamping.net


BENZINA: al sud è più economica che al nord ma rispetto alle nostre abitudini più economica!!!
La verde c’è 98 e 95 ottani, per non farsi prendere dal dubbio informarsi dal proprio meccanico sulla più appropriata per la vostra moto.


STRADE: ben segnalate ovunque, quasi impossibile perdersi. Anche dal punto di vista dell’asfalto e della manutenzione le statali sembrano fatte apposta per il turismo in moto, curve veloci e ampio spazio per i sorpassi. Un pò più caotiche le autostrade in special modo quella tra Gibilterra e Barcelona.


MOTO: il tour è stato effettuato con una Yamaha Supertenerè 750, pilota e passeggero, e da una Suzuki Bandit 600. Entrambe le moto si sono rivelate comode e affidabili.
Questo tour e praticabile con ogni tipo di moto, anche se non si deve escludere di dover percorrere oltre 4000Km.
Km esclusi spostamenti per la vita quotidiana 3426.
Totali da noi percorsi Km 4936.

ROAD BOOK

percorso

Sigla strada

Km

Torino-Briancon
SS24
114
Briancon-Gap
N94
88
Gap-Serres-Rosans*-Nyons-Orange
*D994
D94-D976
147
Orange-Nimes-Montpellier-Narbonne-Rivelaltes
A9 (autostrada)
216
Rivelaltes-Estegal-Quillan-Foix-S.Girons-S.Martory
D117
212
S.Martory-Pau-Bayonne
A64 (autostrada)
184
Bayionne-S.Jean de la Luz-Donostia(San Sebastian)
N10-N1
57
Donostia-Iruna(Pamplona)-Tafalla
A15 (autostrada)
109
Tafalla-Castejon
N121
79
Castejon-Agreda
N113
38
Agreda-Soria-El Burgo de Osma
N122
121
El Burgo de Osma- La Pinilla
N110
74
La Pinilla-La Cabrera-Madrid
N1 (autovia)
119
Madrid-Aranjurez-Cordoba-Ecija
N IV (autovia)
453
Ecija-Marchena-Utrera-Jerez de la Frontera-Cadiz
N364-N IV
217
Cadiz-Conil de la Frontera-Vejer de la Frontera-Tarifa
N340
97
Tarifa-Algeciras-Marbella-Malaga-Motril
N340
234
Motril-Granada
N323
59
Granada-Guadix-Cullar Baza
A92 (autovia)
118
Cullar Baza-Huescar-Puebla de Don Fabrique-Cavarcada de la Cruz
N330
109
Cavarcada de la Cruz-Jumilla
C3314
69
Jumilla-Caudete-La Font de la Figuera
N344
58
La Font de la Figuera-Valencia
N340
91
Valencia-Castellon-Tarragona-Barcelona
N340
365
.:

 
Copyright © 2019 FazerItalia: il valore aggiunto!. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, leggi la nostra privacy policy.

Accetto i cookie da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information